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Numero 1

Ci sono piccole cose che danno grandi soddisfazioni.   Piccoli gesti, piccoli oggetti che possono far cambiare radicalmente umore.  A volte basta un numero. Il numero 1.

Facile pensare che avere il numero 1 sia una cosa da privilegiati, che sia un eccesso di vanità.

Eppure, quando lo speaker annuncia le formazioni prima di una partita, parte dal numero 15, non dal numero 1.

Il numero 1 compare poche volte nel tabellino delle marcature.

Il numero 1 non è il giocatore più veloce in campo.

In altri sport, il numero 1 è colui che “salva il risultato”.  Nel rugby, il numero 1, invece, il risultato se lo guadagna, se lo suda, se lo merita.  Per la squadra e con la squadra.

Mi piace pensare che avere la tessera abbonamento numero 1 sia un piccolo contributo, ma al contempo un grande “Grazie!” a chi, come il numero 1, ogni settimana a partire dal 21 settembre, lotterà, soffrirà e darà tutto quello che può per la squadra, per la maglia che porta.  Un ringraziamento per tutti i giocatori, perché, in realtà, 1 vale 15!

Per questo sono orgoglioso.

E lo può essere chiunque entrerà in possesso di una di quelle tessere;  perché è la nostra squadra preferita, che ci ha dato e ci darà tante soddisfazioni, ci farà soffrire e gioire, ci insegnerà tante cose, ci mostrerà cosa vuol dire combattere per il bene di tutti.  Perché tutti sono il numero 1.

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